Bentornato San Siro, il 7 settembre riapre “La Scala” del turf

29 Agosto 2025

San Siro, la “Scala” del Turf italiano ed anche internazionale, domenica pomeriggio 7 settembre riaprirà i suoi cancelli. San Siro, la “Pista della Verità” dove la Storia del galoppo italiano ha scritto le sue pagine più emozionanti, dove si è realizzata l’assoluta selezione. San Siro, la cui erba è stata accarezzata dagli zoccoli di Nearco, Ribot, Donatello, Ortello, Crapom, Archidamia, Orsenigo e mille altri fantastici campioni. San Siro, dove la Cultura del Turf si esalta e raggiunge il suo zenith.

La sua apertura primaverile e quella autunnale sono i momenti iconici e più attesi dal Turf italiano. Tra pochi giorni, ancora una volta, il rito magico si compirà. San Siro è stato l’ippodromo prediletto dal Mago di Dormello. Il Senatore è sempre passato dalle corse chiave milanesi. Per lui su tutte il “Milano”, la “CORSA” senza se e senza ma. Quella che Tesio ha vinto più di ogni altra: i 3000, allora, che gli servivano per “capire” definitivamente. La corsa di Nearco, dopo lo storico “trial” con Ursone e Bistolfi.

Per ogni autentico appassionato la riapertura e le corse di San Siro hanno valenza quasi religiosa: un rito che ha raccolto generazioni di sognatori ad occhi aperti, nel pesage come sulle tribune e quella in alto, in cima a tutte, è sempre stata il “sancta sanctorum” della passione purissima e competente.

Da domenica 7 settembre, dunque, via alla stagione autunnale. Le giornate abituali saranno quelle del mercoledì, del sabato e della domenica, salvo eventualmente qualche eccezione. L’autunno è anche la stagione in cui i due anni giungono a maturazione e per loro lo splendido percorso che avrà come punta dell’iceberg il Gran Criterium e il Dormello, per le femmine. Impossibile tuttavia trascurare l’Eupili, il Vittorio Riva, il Coolmore, il Campobello, il Criterium Nazionale (altro passaggio canonico per i cavalli del Senatore).

Per i maggiori di età, traguardi di enorme spessore saranno il Jockey Club – Pio Bruni, i 2400 dove è stata davvero scritta gran parte della Storia del nostro galoppo, il Di Capua sul miglio, il Federico Tesio che chiude la stagione internazionale europea con i suoi 2200 e, con una splendida storia alle spalle, lo St Leger e soprattutto i 1400 in pista dritta del Chiusura, aperto anche ai due anni, una delle altre corse predilette da Federico Tesio. La diede a Nearco.

Altri appuntamenti da circoletto rosso saranno il Piazzale – Enrico Camici, il Verziere – Aldo Cirla, il premio Elena e Sergio Cumani, l’Omenoni, il Pietro Bessero, oltre a numerosi avvincenti Handicap Principali, a tante super condizionate selettive, alle famose maiden e debuttanti che hanno sempre lanciato fior di cavalli.

Milano non recide mai le proprie radici: in ogni giornata di corsa più di un premio sarà intitolato a figure che hanno scritto la storia del nostro mondo ippico e, come tradizione, non mancheranno anche splendide prove con protagonisti gentlemen e amazzoni.

Bentornato San Siro, la pista della Verità.

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