Bivans nell’Olimpo di Parigi: Face Time Bourbon spodesta Ready Cash nel Meeting d’Hiver

3 Marzo 2026

Il Meeting d’Hiver 2025/2026 di Vincennes si chiude con un verdetto storico che segna l’inizio di una nuova era per l’allevamento europeo: Face Time Bourbon succede ufficialmente a suo padre Ready Cash nella classifica dei migliori stalloni della stagione parigina. Il top sire della scuderia Bivans di Antonio Somma compie il sorpasso definitivo, diventando il primo stallone a battere il “Re” dopo anni di dominio incontrastato.

Già secondo alle spalle del padre nella scorsa stagione, Face Time Bourbon ha trovato in quest’anno la consacrazione come riproduttore d’élite. I suoi figli hanno brillato ai massimi livelli, portando il nome del due volte vincitore dell’Amérique sul gradino più alto del podio. Tra i protagonisti che hanno messo in evidenza la qualità della sua produzione spiccano: Mack de Blary (vincitore del Prix Ready Cash), Nocive du Choquel (Prix Comte Pierre de Montesson), Kobayashi (Prix des Centaures) ed anche il nostro Frank Gio, il gioiello “azzurro” che ha confermato la caratura internazionale dei prodotti di Face Time.

Nonostante la scomparsa avvenuta nell’estate del 2023, il fenomeno Ready Cash continua a mostrare una vitalità genetica impressionante, chiudendo al secondo posto con 26 vittorie e oltre un milione e mezzo di euro di premi accumulati dai suoi eredi.

Sul terzo gradino del podio sale Village Mystic, capace di firmare due Gruppi I grazie alle imprese di Iguski Sautonne e Maestro Vrie. Una nota di merito va anche a Bird Parker, anch’egli autore di una doppietta classica con L’Ecrin d’Or e He and Me, e a Discours Joyeux, che pur restando fuori dalla Top 10 generale, ha centrato due Gruppi I grazie a Moustik la Govelle (Prix de Vincennes) e Kapaula de l’Epine (Prix de l’Ile-de-France).

Per la scuderia Bivans si tratta di un successo straordinario. Vedere Face Time Bourbon raccogliere l’eredità di Ready Cash proprio nel tempio di Vincennes certifica la lungimiranza di un progetto che ha portato il campione francese ma di proprietà italiana dominare prima in pista e ora nel catalogo stalloni, garantendo al trotto mondiale una linea di sangue vincente per gli anni a venire.

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