ERIK ADIELSSON DIVENTA CAPO DELLE GIURIE SVEDESI

15 Gennaio 2025

Dopo 5.500 vittorie in pista, all’alba dei cinquant’anni, Erik Adielsson uno dei più famosi guidatori svedesi ha deciso di cambiare vita. Sarà il capo arbitro dello Swedish Trotting Sport. La notizia arriva direttamente dal sito della Svensk Travsport, l’organizzazione (o ente tecnico che dir si voglia) che regola tutto il trotto svedese. Robert Karlsson, il direttore sportivo ha infatti così commentato la nomina: “Le giurie e i regolamenti dei giudici sono una base estremamente importante nello sport del trotto e un qualcosa che dobbiamo costantemente sviluppare. Lo scorso autunno abbiamo deciso di rafforzare l’organizzazione con l’obiettivo di essere in grado di far fronte al grande compito che oggi spetta alla funzione arbitrale centrale. Ciò vale sia per il lavoro di sviluppo richiesto, sia per ciò che è quotidiano e continuo. Così dopo una selezione abbastanza capillare la scelta è caduta proprio su Adielsson. Il ruolo del responsabile degli arbitri è completamente nuovo e l’organizzazione comprende anche un vice responsabile che viene assunto da Jonny Staf già nell’organico della commissione arbitrale. L’incarico come capo degli arbitri, affidato a Adielsson, comprende la guida, lo sviluppo e la garanzia della qualità delle attività arbitrali a livello nazionale. Comprende l’implementazione di nuove tecnologie anche per aumentare le possibilità di giudizio a distanza e lavorare per un sistema di giudizio uniforme ed equo.” La scelta è caduta su di lui anche perchè nella sua carriera è stato riconosciuto all’unaminità dai suoi colleghi come uno dei drivers più corretti in pista.

Molto soddisfatto il professionista svedese: “È estremamente emozionante assumere questo nuovo ruolo di capo arbitro – ha dichiarato –  Le questioni relative agli arbitri  e alle regole mi interessano da molto tempo e ho fatto parte sia del comitato dei regolamenti che del consiglio direttivo dello Swedish Trotting, dove queste questioni sono state discusse in diverse occasioni. Ho l’opportunità di fare il grande passo e di unire un lavoro “regolare” con lo sport che amo. È emozionante, significativo e stimolante. Credo e spero che la mia esperienza come membro attivo dello sport del trotto sarà utile”.

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