ILENIA BAESSO: ZULY, LA PRINCIPESSA VINCENTE

18 Febbraio 2025

“La bellezza può attirare l’attenzione ma la personalità cattura il cuore”.

Ilenia Baesso è una biologa con la passione per i cavalli. Si è appassionata alle metodiche di fecondazione delle fattrici, ha creato Zuly, una grande campionessa nel salto agli ostacoli.

Dottoressa Baesso, come ha iniziato ad occuparsi di cavalli?

Io non sono dell’ambiente ma ho acquistato una fattrice di una buona genealogia alcuni anni fa e ho avuto voglia di proseguire e avere dei puledri. La nostra prima puledra ha ottenuto buoni risultati a livello nazionale, così poi ho proseguito con l’allevamento.

Ci racconta la storia di Zuly?

E’ una cavalla dall’ottima genealogia, l’incrocio l’ho deciso io e l’ho fatta nascere e crescere in un centro di allevamento adeguato all’attività sportiva.

E quando vi siete accorti che era predisposta al salto con gli ostacoli?

A quattro anni aveva dimostrato di essere adatta a questa specialità. Ed è venuto naturale portarla da Andrea Messersi, che è un cavaliere italiano esperto di salto agli ostacoli a livello internazionale.

Ha riposto grande fiducia in questo professionista?

Certo, perché nella gestione degli allenamenti non affatica mai i cavalli oltremodo seguendo le loro propensioni e le loro attitudini. Non li forza mai e rispetta i loro tempi. Il lavoro viene personalizzato e non è fatto solo allo scopo di raggiungere risultati a tutti i costi.

Che caratteristiche vincenti ha Zuly?

Su tutte la testa e poi è una cavalla energica, non ha mai fatto stupidaggini, sempre coordinata e agli ordini del cavaliere. Ha fatto un ottimo campionato Masaf nei cinque anni e a settembre dello scorso anno è stata selezionata per partecipare al concorso a Lanaken in Belgio dove le altezze degli ostacoli sono sfidanti.

E vi siete lanciati verso questa avventura?

Inizialmente eravamo un po’ titubanti per la cavalla, perché aveva disputato diverse gare e pensavamo che potesse essere affaticata, ma poi abbiamo pensato che il gioco potesse valere la pena. E abbiamo vinto la scommessa.

Come ha svolto la gara?

Direi molto bene, magistralmente montata dal cavaliere del circolo dove lei si allena. E’ riuscito a mantenerla serena e in equilibrio, elementi fondamentali per affrontare gare così importanti. I due hanno creato un ottimo binomio e si sono intesi sempre. E’ apparsa serena già dal campo prova.

Il cavaliere ha un ruolo importante?

Fondamentale. Ma tutto parte dal lavoro fatto a casa. La gran parte del lavoro deve essere fatto in piano, senza ostacoli, e provare il cavallo nelle varie andature. Nella fase dell’allenamento è fondamentale anche l’alimentazione.

La gara dove si è messa in mostra è paragonabile al campionato del mondo nel salto ad ostacoli?

Sì. È arrivata seconda per pochi centesimi, ma sono stata molto contenta perché ha ottenuto un risultato storico. Un binomio, cavaliere-cavallo, tutto italiano a livello internazionale. Si è approcciata alla gara in maniera concentrata e responsiva.

Il benessere dei cavalli sempre in primo piano?

Il cavallo deve restare sempre sereno non solo in gara. Vanno assecondate le sue peculiarità e capacità e soprattutto sono dell’idea che la programmazione dell’allenamento deve essere gestita al meglio con una corretta alternanza tra lavoro in piano e salto degli ostacoli.

Dove si trova adesso Zuly?

E’ stata venduta all’estero, sperando che i nuovi proprietari possano avere la stessa attenzione che abbiamo avuto noi. A noi interessa il suo benessere, prima di tutto.

In conclusione: se il tuo cavallo fa un errore, ricerca la causa in te. E se non la trovi, cerca meglio.

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