Ippica britannica, il nuovo presidente BHA: «No alla gestione del declino»

2 Ottobre 2026

Simon Cox: «Dobbiamo puntare sulla crescita». Il nuovo numero uno dell’ente di governo indica sviluppo, pubblico, scommesse, allevamento e investimenti tra le priorità. Sul tavolo anche governance, sostenibilità economica, calo delle nascite e pressione sui ricavi

La crescita dell’ippica britannica deve tornare al centro dell’agenda. È questo il messaggio con cui Simon Cox, entrato ufficialmente in carica giovedì come nuovo presidente della British Horseracing Authority (BHA), ha aperto il proprio mandato alla guida dell’ente di governo delle corse britanniche.

Cox assume l’incarico dopo la breve presidenza di Lord Allen e in una fase particolarmente delicata per il settore. Tra i temi più urgenti ci sono le possibili conseguenze della prossima manovra di bilancio, con l’aumento della tassazione sui giochi da macchina che potrebbe determinare ulteriori chiusure di betting shop. Secondo le stime elaborate dall’industria, l’impatto complessivo sull’ippica potrebbe arrivare fino a 40 milioni di sterline, tra minori introiti del levy e riduzione dei ricavi derivanti dai diritti media.

Sul tavolo anche la prossima frattura all’interno della Racecourse Association, dopo che Ascot, Taunton e il Jockey Club hanno annunciato l’intenzione di uscirne, oltre al calo del turnover delle scommesse online, agli effetti degli affordability checks e alla forte contrazione del numero dei puledri nati, con inevitabili conseguenze sulla popolazione equina.

Cox ha però scelto di partire dai punti di forza del sistema britannico. «Sono un appassionato di corse da tutta la vita ed è per me un onore e un privilegio assumere oggi la presidenza dell’organismo di governo di questo sport», ha dichiarato. «L’ippica britannica è uno sport straordinario. Qui troviamo alcuni dei migliori cavalli, fantini, allenatori, professionisti, ippodromi, festival e corse del mondo. Il nostro allevamento è riconosciuto a livello internazionale e possiamo contare su alcuni dei proprietari e allevatori più importanti e impegnati».

Cox ha richiamato anche il dato relativo alle presenze negli ippodromi, cresciute per sei trimestri consecutivi. «È evidente che le corse conservano la propria popolarità e un posto ben radicato nella coscienza collettiva del pubblico britannico. Esistono quindi le fondamenta per rafforzare il nostro ruolo come istituzione nazionale e come punto di riferimento mondiale nell’ippica e nello sport».

La linea di lungo periodo è chiara. «La mia priorità sarà la crescita dell’ippica britannica. Questo significa trovare il giusto equilibrio tra attrarre nuovi appassionati e mantenere quelli esistenti, sviluppare il pubblico nazionale e internazionale, sia televisivo sia legato alle scommesse, continuare ad aumentare le presenze negli ippodromi, incentivare allevamento e proprietà dei cavalli e attrarre nuovi investimenti nel settore».

Una crescita che, secondo Cox, dovrà poggiare su standard elevati. «Tutto questo deve essere sostenuto dalla massima qualità nel benessere dei cavalli e delle persone, insieme a integrità e regolamentazione di livello mondiale, affinché partecipanti, investitori e pubblico possano avere piena fiducia nei nostri standard».

Nel breve periodo, il nuovo presidente della BHA punta anche a modificare l’impostazione del confronto interno al settore. «La mia priorità immediata è spostare l’attenzione dalle negoziazioni interne al modo in cui presentiamo il nostro sport al pubblico, nella maniera più efficace e coinvolgente possibile».

Prima, però, restano da affrontare alcune questioni strutturali. «Ci sono temi che richiedono un intervento immediato: la governance dello sport, la definizione di una visione e di una strategia condivise, la difesa e il miglioramento del sistema di finanziamento».

Cox ha assicurato che lavorerà su questi dossier insieme alle diverse componenti dell’industria, sottolineando però la necessità di una leadership più netta da parte della BHA. «Sono consapevole della richiesta di una guida chiara e decisa e questo è ciò che intendo garantire. Non è un segreto che il settore stia affrontando delle difficoltà. Numero dei puledri, scommesse, proprietà e flussi di ricavo sono tutti ambiti sotto pressione».

La conclusione sintetizza la linea del nuovo mandato. «La mia posizione è semplice: l’ippica britannica deve concentrare i propri sforzi sulla crescita, non limitarsi a gestire il declino. Il posto che occupiamo nel patrimonio sportivo del Paese, il contributo all’economia, l’importanza per le comunità di tutto il territorio e il ruolo che svolgiamo nel mantenere il cavallo all’interno della società britannica ce lo impongono».

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