Sono giorni cruciali per quello che sarà il futuro dell’ippica, giorni in cui si tirano le fila, sotto forma di documenti e provvedimenti ufficiali, di tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi. Un lavoro portato avanti su due binari: quello dei provvedimenti che possono essere presi in forma autonoma con i decreti ministeriali e quelli che invece necessitano un passaggio parlamentare. Due binari però destinati ad arrivare ad un’unica stazione, un unico capolinea: quello di una riforma complessiva e strutturale del comparto.
Soddisfatto il Senatore Patrizio Giacomo La Pietra all’indomani dell’approvazione in sede di commissione bilancio degli emendamenti riguardanti l’ippica da inserire nel maxi emendamento alla Legge di Bilancio che sarà approvata dal Parlamento nei prossimi giorni.
“Si, abbiamo lavorato sodo e mi sento di poter dire che abbiamo portato a casa degli ottimi risultati soprattutto rispettando il cronoprogramma che ci eravamo dati col Ministro Francesco Lollobrigida e con il Direttore Generale Chiodi e che in qualche modo avevamo già annunciato a Verona. Avete già avuto modo di vedere due passaggi importanti: la nomina dei nuovi componenti delle commissioni di Giustizia Sportiva e soprattutto la Classificazione degli Ippodromi.”
Riguardo a quest’ultima ovviamente i pareri sono discordanti…
“Era ovvio che ci sarebbero stati contenti e scontenti, ma era fondamentale fissare un punto di partenza. Abbiamo più volte avuto modo di dire che si tratta di una classificazione “dinamica” che terrà conto a partire dal prossimo anno del parametro relativo alla qualità e che soprattutto vuole essere “premiante” nel senso che sicuramente chi lavorerà bene, chi contribuirà a rendere gli ippodromi più accoglienti e funzionali alle rispettive “Mission” vedrà sicuramente migliorare nel tempo la propria posizione…
Nei giorni scorsi si è parlato molto di tagli: al montepremi, agli ippodromi. Lei si è sempre stato prudente in tale senso all’insegna del motto: “Le Finanziarie vanno viste all’inizio e giudicate alla fine”…
“E’ vero e anche questa volta mi sembra che la realtà dei fatti stia avvalorando questo assunto. Con i provvedimenti che sono stati inseriti nel maxi emedamento vengono recuperati tutti quei “tagli” che erano stati preconizzati, quindi le risorse a disposizione del settore saranno sostanzialmente immutate rispetto all’anno scorso, ma non solo: posso dire che ci saranno anche delle risorse in più. Abbiamo aperto una strada importante che dobbiamo definire meglio e che dovremo completare con il “collegato” alla Finanziaria che sarà presentato nei primi mesi del 2025 per arrivare alla sua approvazione entro la fine dell’anno. Intanto però siamo partiti con provvedimenti importanti.”
Proviamo a riassumere?
Anzi tutto con un emendamento abbiamo recuperato il taglio di un milione al montepremi che era apparso nella prima stesura del bilancio e che aveva preoccupato non poco gli operatori. Poi con un altro i 7 milioni di euro per le sovvenzioni degli ippodromi. Sono soldi che da un lato azzerano il taglio preannunciato qualche settimana addietro e dall’altro saranno dedicati al capitolo investimenti e che si ricollegano in parte proprio al discorso relativo alla Classificazione è alla sua dinamicità. Con questi fondi infatti vogliamo spingere le società che gestiscono gli ippodromi a mettere in atto maggiori investimenti per migliorare le proprie strutture. Inoltre abbiamo approvato un emendamento che apre la strada a una riforma più organica delle scommesse grazie a una tassazione del 2% sulle scommesse virtuali il cui gettito andrà all’ippica con un duplice scopo. Da un lato quello di garantire maggiori risorse complessive per il comparto, dall’altro quello di avere i fondi necessari per digerire senza traumi lo startup dell’abbassamento del prelievo sulle scommesse per la quota fissa ippica con quest’ultime che saranno equiparate a quelle sportive e questo, lasciatemelo dire, mi sembra un traguardo importante. L’allineamento di tutte le scommesse garantirà infatti una maggior concorrenzialità del prodotto ippico e produrrà sicuramente nel tempo un maggior interesse e conseguentemente maggiori introiti….
Ovviamente non finisce qui…
Beh in tutto questo va detto che non abbiamo certamente perso di vista il problema del pagamento dei premi, anzi, rispetto all’anno scorso quando avevamo chiuso pagando una parte dei premi di luglio e rimanendo comunque indietro con i premi con fattura, abbiamo guadagnato circa un mese visto che ad oggi abbiamo pagato almeno il 75% dei premi di agosto e abbiamo allineato le fatture. Ciò è stato anche possibile al recupero di circa un terzo dei 44 milioni di minor disponibilità che si erano accumulati negli esercizi precedenti.
Certamente, anche questo argomento rientrerà, come dicevo prima, nell’ambito del Collegato alla Finanziaria dove avvieremo una riforma ancora più strutturale con il progetto di costituzione di un’Agenzia specifica per l’ippica esterna al Ministero e una riforma complessiva del sistema delle scommesse sull’ippica.
Insomma un Natale con un po’ di luce in più in fondo al tunnel…
“Quel che mi preme ribadire è che parlavamo da tanto di queste riforme e credo che una volta messo in sicurezza il bilancio, evitati i temuti tagli, si possa guardare al domani con rinnovato impegno e fiducia. La strada è ancora lunga, ma il cammino è stato intrapreso.”