LA SCOMPARSA DI KARIM AGA KHAN

5 Febbraio 2025

88 anni appena compiuti, jet set, la grande operazione turistica in Costa Smeralda, imam dei mussulmani ismaeliti, ma soprattutto cavalli, tanti cavalli soprattutto femmine. Questo il comunicato del suo staff passato nelle scorse ore: «Sua Altezza il Principe Karim Al-Hussaini, Aga Khan IV, 49° Imam ereditario dei musulmani sciiti ismailiti e discendente diretto del profeta Maometto (la pace sia su di lui) – si legge nella nota ufficiale – è morto pacificamente a Lisbona il 4 febbraio 2025, all’età di 88 anni, circondato dai suoi famiglia.”

La scomparsa di Karim Aga Khan lascia sicuramente un vuoto di nobiltà in quello che è sempre meno lo “sport dei re”. Vincitore 5 volte del Derby di Epsom compreso quello di Shergar, il cavallo rapito e mai ritrovato; quattro arc de Triomphe l’ultimo dei quali con quella cavalla fantastica che risponde al nome di Zarkava imbattuta nella sua carriera, ma anche sette Prix du Jockey Club, sei Irish Derby e potremmo andare avanti chissà quanto a lungo .La giubba verde smeraldo con spalline rosse e berretto verde ha primeggiato un po’ su tutte le piste europee e non solo. Dal punto di vista prettamente ippico iniziò la propria carriera di grande proprietario per poi trasferirsi definitivamente in Francia a metà degli anni ’60. Tra coloro che sono stati gli allenatori dei suoi purosangue spiccano i nomi di Alec Head, Francois Mathet, Alain de Royer-Dupre, Michael Stoute e anche l’italiano Luca Cumani.

Noto anche per la sua opera filantropica aveva messo in piedi anche un allevamento molto importante grazie alle femmine di grande qualità che, ritirate dall’attività agonista erano state messe in razza. Mentre si contano a decine i messaggi di cordoglio e le testimonianze del mondo ippico,  ora chiaramente c’è grande attesa per conoscere quelle che saranno le sue disposizioni per gli eredi prima tra tutte la principesssa Zahra Aga Khan anche lei grande appassionata di galoppo.

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