A proposito del cavallo trottatore francese Lovino Bello, trovato positivo a un controllo antidoping lo scorso 1° Novembre, in occasione del Gran premio Orsi Mangelli, il Masaf comunica quanto segue.
In data 1° novembre 2024, il cavallo trottatore francese LOVINO BELLO ha partecipato, presso l’Ippodromo Vinovo di Torino, al Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli, piazzandosi terzo nella finale.
Il cavallo è stato sottoposto al prelievo antidoping nell’ambito dei previsti controlli secondo le modalità prescritte dal vigente Regolamento MASAF.
La positività all’Acido Tiludronico è stata accertata e dichiarata con referto del Laboratorio incaricato, acquisito al protocollo del MASAF con numero 626164 del 27/11/2024.
Il MASAF ha proceduto, il giorno stesso dell’acquisizione dell’esito, ai sensi dell’art. 13 “Comunicazioni, provvedimenti e seconde analisi” comma 14, alla notifica all’allenatore nonché proprietario e alla Société Du Trotteur Français (SETF), con note prot. n. 627155 e n. 627183 del 27/11/2024, contestualmente pubblicando l’esito sul proprio sito istituzionale.
Il provvedimento di sospensione ha decorrenza dal giorno 28/11/2024 fino al 27/12/2024.
Ẻ stato informato della positività di cui trattasi anche Guillame Maupas, Direttore delle corse di SETF, nonché Segretario generale dell’UET, a seguito di richiesta di chiarimenti formulata dallo stesso mediante mail del 28/11/2024.
Successivamente, con mail del 04/12/2024, sono stati forniti ulteriori chiarimenti e, specificatamente, ribadito che, con una comunicazione del novembre 2023, il MASAF ha reso edotto l’UET in merito alle modifiche alle regole italiane inerenti la prevenzione doping e il benessere del cavallo, anche nell’ottica di aggiornare il sito web dell’UET su questo argomento.
Nel merito, alla voce Bifosfonati, l’Italia ha aggiornato le sue regole in maniera tale che nessun Acido Tiludronico, né Acido Clodronico è ammesso nei cavalli di età inferiore ai 4 anni. Dunque, l’Italia non è tra quei Paesi che consentono l’uso dei bifosfonati nei cavalli di età inferiore ai 4 anni, applicando delle regole più restrittive rispetto a quelli di diversi Paesi europei, tra cui la Francia. Sul tema specifico dei Bifosfonati, il regolamento italiano è in linea con gli standard più evoluti adottati anche dai Paesi del Nord Europa.
Ciò ha determinato una difformità di regolamentazione tra il Paese per il quale il cavallo ha corso e il Paese nel quale il cavallo risiede e si allena. A norma dei regolamenti, Lovino Bello, trottatore di 3 anni, nel momento in cui corre in Italia è sottoposto al regolamento antidoping italiano e dunque è da considerarsi positivo e soggetto alle sanzioni previste dal regolamento italiano. Purtuttavia, con la stessa concentrazione di Acido Tiludronico, il cavallo non sarebbe risultato positivo in Francia. Pertanto, rispetto a un caso del genere – che non è normato nel dettaglio a livello UET -, il MASAF ha formalmente richiesto alla SETF di valutare il caso secondo logiche di buon senso, contemperando i diversi interessi in gioco, tra cui la credibilità del sistema di prevenzione doping e la tutela del benessere del cavallo. La richiesta di estensione dell’applicazione del provvedimento di esclusione dalle corse non è stata formalmente inviata alla segreteria dell’UET ma rimessa alla valutazione dell’Autorità ippica francese. L’Autorità ippica francese ha ritenuto di non applicare alcuna sospensione, contrariamente a quanto fatto dall’Autorità ippica italiana, in ragione delle diverse – e meno restrittive – concentrazioni ritenute ammissibili all’Acido Tiludronico in Francia.
In data 6 dicembre 2024, su impulso della Presidente UET, Marjaana ALAVIUHKOLA, è stata convocata una riunione straordinaria del Board dell’UET per discutere le procedure di estensione delle decisioni prese dai Paesi membri dell’UET ad altri Paesi dell’UET, tenuto conto del caso legato al cavallo LOVINO BELLO.
Nell’ambito della riunione, svolta in un clima cordiale e di grande collaborazione istituzionale, sono stati discussi congiuntamente i diversi profili del caso legato al cavallo LOVINO BELLO, da quelli di opportunità legati alla credibilità della politica di prevenzione doping dell’UET, fino a quelli di natura giuridico-legale legati all’eventuale sospensione di un cavallo che, a causa di una diversa regolamentazione, non sarebbe stato oggetto di sanzione nel Paese di appartenenza. Il Board dell’Uet si è riservato di emettere un proprio comunicato sulla vicenda.