La sessione femminile del Gran Premio Masaf oltre alla conferma di Giovaz ha lasciato registrare anche il buon piazzamento di Goldie Home con alla guida Davide Di Stefano, una figlia di Muscle Massive di proprietà della scuderia Taras di Michele Montemurro.
Quarantuno anni, tarantino, editore, giornalista e ideatore di un progetto importante come quello legato alla rivista “Industria Felix” pubblicata assieme al quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”; un rapporto con l’ippica ormai alle soglie del Giubileo, inteso come anzianità visto che appena maggiorenne, quindi 23 anni or sono, invece di inseguire la patente di guida dell’auto, come il 99,99% dei propri coetanei, ha prima di tutto fatto le pratiche per ottenere l’autorizzazione a far correre dei cavalli sotto i propri colori.
“E’ vero… e lo dico con un pizzico di sana follia, ma la mia conoscenza con i cavalli risale ad ancora prima, all’adolescenza ed è dovuta ad alcune di quelle prerogative che forse mancano un po’ all’ippica di oggi. Io da piccolo andavo all’ippodromo con la mia famiglia per il parco giochi e perché mi piaceva vedere da vicino i cavalli allinearsi dietro l’autostart. Successivamente mi sono interessato ai cavalli così come ho imparato qualcosa di più sulle corse seguendo alla Tv generalista le cronache dei grandi eventi di allora e innamorandomi di un campione come Viking Kronos. In precedenza andando qualche volta a Roma, nel 1997 avevo visto nel Gran Premio Turilli il giorno di Santo Stefano (quanto mancano Tor di Valle e le corse in quella giornata) Huxtable Hornline e Anders Lindqvist battere una certa Moni Maker (si sarebbe rifatta l’anno successivo n.d.r.). Terzo si classificò Snappy Trio con Battista Congiu oggi preparatore dei miei puledri. Poi è arrivato un certo Varenne…”
L’abbiamo presa un po’ alla lontana…
“E’ vero, ma è importante capire perché ci si innamora di questo sport e poi ci sono i corsi e ricorsi. Un esempio? Il mio primo cavallo acquistato in collaborazione con Marcello Mangiapane, altra persona importante per la mia crescita ippica, nonchè vincitore per ben 13 anni della classifica drivers del Paolo VI di Taranto: si chiamava Bocelli Om, quindi un Mangelliano, quindi Anzola Emilia, guarda caso lo stesso posto dove è cresciuta la protagonista di questi giorni Goldie Home.”
Ecco veniamo ai giorni nostri, perché in realtà nella versione 2.0 il Montemurro proprietario è abbastanza giovane, anche ippicamente parlando…
“La prima fase da proprietario è andata avanti grosso modi fino al 2012, poi l’inizio della crisi del settore, ma soprattutto un’attività lavorativa che si andava intensificando parecchio, mi hanno di fatto costretto a lasciare per più di qualche anno l’ippica, per così dire attiva, però ho continuato a seguire da fuori, Tv, giornali, qualche visita in agenzia ippica etc. La svolta è arrivata col Covid: mi annoiavo e così di nuovo ho iniziato a prendere una cavalla: è arrivata Chelsy dei Greppi che ha vinto subito un centrale a Taranto e poi si è deciso di mandarla da Holger Ehlert e qui ho conosciuto i miei due compagni di avventure ippiche attuali, ovvero Holger e Roberto Vecchione. E’ arrivato anche Ek del Ronco con il quale mi sono tolto qualche soddisfazione con tre piazzamenti in Francia e quello nel Gran Premio Regione Campania e ora ecco Goldie Home, per la quale devo ringraziare Holger, sua moglie Anne, ma un po’ anche il mio “sesto senso”.
Perché?
“Eravamo alle aste di Roma lo scorso anno e Goldie Home doveva passare nel ring per essere venduta. Era bella, ma Muscle Massive, il papà, è uno stallone che in Italia non ha attirato particolari simpatie, così arrivò un’offerta non soddisfacente e dissi a Holger che era seduto accanto a me… “Non puoi lasciarti portar via una cavalla così… Se non trovi nessuno a cui venderla la teniamo in società” A quel punto lui decise di difenderla e, subito dopo essersi confrontato con Anne mi disse che l’avremmo tenuta insieme. Il resto è noto… Dopo Giovaz che ha dimostrato che in questo momento ha qualcosa in più, è la puledra di due anni che ha fatto meglio. La seconda femmina di 2 anni per somme vinte.
Goldie Home, Ek del Ronco, una promettente Gemma Grif che vedremo a primavera, aktri due maschi con la G nati a giugno e che vedremo a gennaio, due lettere F e quattro puledri con la I: insomma dal disimpegno totale a una presenza “importante” come proprietario…
“Il virus della passione ippica è rimasto latente per qualche anno, ma poi è tornato a manifestarsi. Ho preso anche la licenza da gentleman anche se per ora il lavoro non mi consente di liberarmi per andare a guidare in un’altra città quando un cavallo trova una corsa. Chiaro come Goldie sia l’eroina del momento, Holger che l’ha forgiata assieme a Claudio Poggiani, prima di metterla a riposo desidera testarla a inizio gennaio a Parigi, poi la fermeremo per riposare… ma è importante sapere che dietro di lei c’è tanto altro…