PAROLA ALL’ASSOCIAZIONE: MAURO BIASUZZI, PRESIDENTE FEDERNAT

11 Gennaio 2025

Da cinque anni alla guida della categoria dei gentlemen, subentrando a Cesare Meli dopo la sua scomparsa per raccogliere un’eredità molto pesante, il Presidente Mauro Biasuzzi è un imprenditore con una grande tradizione familiare di proprietari di cavalli, vincitore tra le altre di tre Federnat, due Campionati Mondiali e un Campionato Europeo.

Ing. Mauro Biasuzzi: quale contributo può arrivare dalla categoria che lei rappresenta per rilanciare l’ippica?
La FEDERNAT, che sovraintende a tutte le attività sportive dei gentlemen driver, nel programmare, insieme al Ministero, le manifestazioni ippiche allo scopo di promuovere la passione per il cavallo dentro e fuori l’ambiente.
Noi organizziamo già corse a scopo benefico, mirate al sociale dando dei contributi ad Associazioni riconosciute a livello nazionale e tutto ciò pensiamo sia utile a rilanciare l’immagine dell’ ippica

E qual è il vero compito di un gentlemen?
Il compito del gentlemen è quello di essere un promotore dell’ippica. Il gentlemen prima di essere tale è un proprietario, un professionista, un imprenditore, un dirigente che ha dei colleghi a cui può trasmettere la sua passione per questo meraviglioso animale. Questo atteggiamento può dare  origine a nuovi “adepti” che possono diventare nel tempo potenziali proprietari. Il gentleman in definitiva compra cavalli anziani, proprio per poterseli guidare, alimentando e sbloccando così il mercato dei 4 anni ed oltre. Bisognerebbe organizzare corse di qualità per cavalli di proprietà per incentivare questi dilettanti ad investire sempre di più.

Eppure ci sono dei “puri” che guidano tanto e spesso con cavalli non propri.
Questa modalità va contro il vostro statuto?

Sì, è vero. Ci sono personaggi che non rispecchiano i nostri ideali. Questi si fanno intestare i cavalli in via provvisoria per partecipare ad eventi specifici, oppure guidano cavalli di altri risultandone in maniera fittizia proprietari, o ancor peggio, fanno gli allenatori senza averne la dovuta idoneità. Io mi sto battendo affinché vengano rispettati i principi che costituiscono la nostra Associazione. Si può correre solo con cavalli di proprietà.

Ce la farà?
Spero (sorride).

A proposito di mele marce: come giudica il caso all’Ippodromo di Taranto?
È stato un episodio ignobile  che nulla ha a che fare con il vero spirito del gentleman. Come Presidente Federnat non posso fare nulla. Chi può intervenire è i l Ministero ed il Presidente del club di appartenenza del gentleman stesso
ed in questa circostanza si sono mossi entrambi tempestivamente. Il Presidente preposto ha già dato il doppio della sospensione al gentleman accusato di percosse al cavallo. Ma le indagini stanno andando avanti perché niente deve essere lasciato al caso. Oltre ai video, so che il Ministero ascolterà di nuovo il maniscalco che è stato testimone dell’accaduto, e nel caso inasprire le pene che verranno sottoscritte e adottate dal Federnat.

Oneri e onori di rappresentare il vertice di questa categoria?
Onore: rappresentare oltre quattrocento proprietari, una fascia importante del comparto ippico. Oneri: mettermi a volte di traverso quando ci sono episodi che macchiano la nostra immagine.

La sua famiglia è vicina all’ allevamento dei cavalli da due generazioni. Una fede
decisamente consolidata. Quanti cavalli possiede?

Purtroppo io non ho figli e quindi non ci sarà la terza generazione. Comunque attualmente ho cinquanta fattrici, trenta puledri e in scuderia quaranta cavalli da corsa. Ne ho avuti anche trecento in passato. Possiedo centottanta ettari di terreno dedicati completamente a questo meraviglioso animale.

Avete presentato alcuni progetti al tavolo della direzione politica?
Faccio una premessa: secondo me dovremmo pubblicizzare di più l’amore e il fascino del cavallo rispetto alle scommesse, anche se riconosco che il gioco ippico risulta troppo farraginoso e “vecchio” in Italia.
Abbiamo fatto delle osservazioni sul regolamento delle corse che puntano all’ inasprimento delle pene. Vorremmo una revisione annuale delle licenze proprio per intervenire in quei casi di chi non rispetta i nostri ideali. Puntiamo anche ad una  programmazione annuale di nuovi corsi per far sì che i nuovi appassionati possano scendere in pista il prima possibile.

E l’ ippica in quale direzione sta andando?
Personalmente ritengo che siamo in una fase di pre-default in cui bisogna intervenire in maniera drastica e con misure forti ed impopolari in tutti i settori. Ho fiducia nella nuova Direzione Generale dell’Ippica, anche se si è insediata da poco in questo ambiente. Se non ci fosse stato l’ Ing. Chiodi ed il suo Staff, verso i quali ripongo molta fiducia,
avrei già pensato di uscirmene dall’ Ippica. Inoltre confido che il Sottosegretario La Pietra , altro “Cavallo da Gran premio,” sia il martello adatto per piantare i Chiodi nei posti giusti.

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