Nell’ambito del Giubileo 2025, è stato presentato il 12 febbraio alla Sala Caduti di Nassirya, presso il Senato della Repubblica, alla presenza del Vice Presidente del Senato Senatore Gian Marco Centinaio, Horse Green Experience 2025 – Equiraduno dell’Anno Santo, uno straordinario pellegrinaggio a cavallo tra spiritualità, sostenibilità e scoperta del territorio. Organizzata da Final Furlong in collaborazione con Omnia Vatican Rome, Università degli Studi di Firenze – DAGRI, Simtur e Natura a Cavallo, e con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, l’iniziativa condurrà cavalieri e amazzoni lungo le vie storiche di pellegrinaggio per giungere nella Città Eterna e partecipare all’udienza con Papa Francesco. Un’esperienza che incarna il tema del Giubileo 2025, “Pellegrini di Speranza”, e che invita alla riconciliazione, alla riflessione e al rispetto, attraverso un lungo viaggio che attraversa campanili, borghi e comunità, connettendo le persone ai valori della terra, della cultura e della fede.
Manifestazione che si presenta particolarmente interessante anche sul piano del “Turismo lento” che proprio nel mondo del cavallo e del Turismo equestre trova un punto di incontro e di appoggio fondamentale. Basti pensare che, come ha ricordato Maurizio Rosellini, Presidente e fondatore di Final Furlong, il Turismo equestre muove nel mondo, qualcosa come 1,32 miliardi di dollari l’anno e le previsioni parlano di una tendenza nei prossimi 10 anni a raggiungere i 2,5 miliardi di dollari.
Il programma “Horse Green Experience”, su cui si fonda il concept dell’evento, poggia su tre pilastri fondamentali:
• Valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e sociale: un percorso che esalta le bellezze paesaggistiche e storiche delle città, dei borghi e delle aree rurali e montane, promuovendo strategie di sviluppo sostenibile per la filiera territoriale.
• Il cavallo come ambasciatore della natura e della connessione tra comunità: un simbolo di mobilità dolce e sostenibile, ma anche di comunicazione, educazione e formazione in un’ottica di turismo responsabile.
• Turismo sostenibile e sviluppo rurale: un programma che sposa i principi della tutela ambientale, della biodiversità, del benessere e della prosperità, in linea con le nuove forme di turismo slow.
L’Equiraduno dell’anno Santo prevede l’avvio del viaggio il 28 marzo da Varese, il 29 i protagonisti saranno a Milano e il 4 aprile raggiungeranno Torino dove si sta definendo anche la partecipazione alla tre giorni di grande trotto europeo che culminerà con l’assemblea dell’Uet Unione Europea del Trotto che torna in Italia dopo diversi anni e sotto la vicepresidenza della Dott.ssa Tamara Papiccio e che si chiuderà con la disputa del Gran premio Costa Azzurra facente parte del Circuito Uet Elite.
Altre tappe del viaggio prevedono il raggiungimento di Pavia, legata alla figura di Sant’Agostino e custode delle sue spoglie nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Da qui, il cammino si snoda verso la Toscana, con la partenza il 23 aprile da Pisa, luogo simbolico per la tradizione cristiana che colloca a San Piero a Grado lo sbarco di San Pietro, e il 24 aprile da Lucca, che ospita il Volto Santo, una delle reliquie medievali più venerate.
Il viaggio prosegue il 30 aprile da Siena, città famosa per il suo Palio, che rievoca il legame tra cavalli e vita cittadina, e continua il 3 maggio da Piancastagnaio, borgo storico immerso nel paesaggio del Monte Amiata che ospita il Santuario della Madonna di San Pietro. Il 5 maggio da Bolsena, il percorso passa attraverso il luogo del miracolo eucaristico che ispirò la festività del Corpus Domini, per poi raggiungere il 6 maggio Viterbo, con il suo Palazzo dei Papi, testimone delle contese tra potere spirituale e temporale.
Il momento finale e culminante del viaggio si avrà mercoledì 14 maggio quando il corteo di cavalieri e amazzoni dell’Horse Green Experience, accompagnato da una rappresentanza dell’equiraduno nazionale di Natura a Cavallo, con oltre 200 binomi, farà il suo solenne ingresso in Piazza San Pietro a Roma, per partecipare all’udienza con Papa Francesco, concludendo così un viaggio che non è solo un itinerario fisico, ma anche un percorso di fede, storia e incontro con le comunità locali.
Non è casuale che il percorso dell’Equiraduno dell’Anno Santo tocchi, tra le altre, alcune città sedi di ippodromi. La filosofia di Final Furlong viene infatti sposata spesso da alcune delle società di gestione degli impianti dove si disputano le corse, quindi oltre a Torino, anche San Rossore a Pisa, Le Padovanelle a Padova e Capannelle a Roma saranno in qualche modo coinvolte nell’iniziativa: “Ci teniamo in particolar modo – ha concluso Maurizio Rosellini – perché pensiamo che l’ippodromo possa essere non solo il luogo dove il cavallo svolge la sua attività agonistica, ma anche un punto di incontro e di raduno per tutti gli appassionati a vario titolo. Spazi verdi che hanno il cavallo protagonista e che in prospettiva possono rappresentare anche una base logistica per attività legate al turismo equestre.”