PUBBLICATO E APPROVATO LO STUD BOOK ITALIANO

29 Dicembre 2024

Tra le tante attività e i provvedimenti varati dal Masaf in queste ultime settimane è passato un po’ in second’ordine quello che invece rappresenta un caposaldo fondamentale dell’attività ministeriale relativamente alle razze equine. Il 5 dicembre scorso, infatti, è stato approvato dall’International Stud Book Committee la 47.a edizione dello Stud Book italiano predisposto dal Direttore dell’Ufficio Dipp 3 della Direzione Generale dell’Ippica Dr. Germano Di Corinto e dai suoi collaboratori. La Dipp 3 è infatti la direzione che si occupa specificatamente oltre che di ciò che riguarda il doping e il benessere del cavallo anche della tenuta dei registri genealogici e svrintende ai palii.
La funzione essenziale dello Stud Book è la registrazione dei cavalli purosangue, ovvero stalloni fattrici e prodotti al fine dello studio genealogico, per poterne rilevare i fattori essenziali al fine di un migliore sviluppo dell’allevamento e del conseguente miglioramento della razza.
Va ricordato che Il primo Libro Genealogico Italiano fu istituito nel 1875 con Regio Decreto di Vittorio Emanuele II su proposta dell’allora Ministro dell’agricoltura Finali. Nello stesso anno fu nominato il Comitato per la compilazione dello stesso. 
Lo Stud Book Italiano venne pubblicato fino agli inizi dell’anno 2000 in edizione quadriennale e successivamente si passò alla pubblicazione annuale. La sua pubblicazione di fatto è obbligatoria pena l’esclusione dai relativi organismi internazionali che governano il mondo del galoppo.
All’interno dello Stud Book si trovano 4 sezioni principali
1)    Elenco degli stalloni funzionanti in Italia nel periodo di competenza con indicazione dell’anno e del paese di nascita, della genealogia, del nominativo del proprietario e l’iscrizione nello Stud Book precedente di riferimento.
2)    Elenco delle fattrici che hanno avuto prodotti nel periodo di competenza con l’indicazione dell’anno e del paese di nascita, della genealogia, del nominativo del proprietario e l’iscrizione nello Stud Book precedente di riferimento.
3)    Elenco degli stalloni padri di prodotti nati nel periodo di competenza con l’indicazione della genealogia.
4)    Cavalli da corsa importati nel periodo di competenza con l’indicazione dell’anno e del paese di nascita, della genealogia, il nominativo dell’allevatore e dell’importatore e l’iscrizione nello Stud Book di riferimento.
A questi si aggiunge l’indice generale comprendente i nominativi degli stalloni, delle fattrici, dei prodotti e dei cavalli importati.
 

Condividi su: