Ha vinto per il secondo anno consecutivo la classifica dei fantini con 187 vittorie, classe 98, pisano doc,
Dario di Tocco è il talento che si sta mettendo in evidenza sempre di più, anno dopo anno.
Dario, ormai non sei più un outsider ma una bella realtà del galoppo italiano, dove vuoi arrivare?
Cerco di continuare a dare il massimo e sbagliare sempre meno. Ottenere risultati anche nelle giornate di
routine. Vincere nelle corse a vendere, non solo nei gran premi, è importante.
E’ stato più facile vincere quest’anno?
Si, è stato più semplice, perché ho la fortuna di montare i cavalli di una scuderia tra le più forti in Italia.
Si sta parlando della scuderia di Endo Botti e Cristiana Brivio che già ad agosto dello scorso anno ti
avevano confermato. Avevano timore che tu gli sfuggissi?
Sì è vero. Avevo avuto un’offerta allettante dalla Incolinx, scuderia di grande prestigio, ma ho preferito
rimanere da Endo e Cristiana. Mi hanno dato fiducia fino dall’inizio ed io gli sono riconoscente. Hanno
una grossa rosa di cavalli in forma ed io sono contento di lavorare per loro. Mi sono venuti incontro anche
aumentando l’ingaggio rispetto all’anno precedente.
Come tutti i fantini, hai un manager, Stefano Pugliese, qual è il suo compito?
Steve è molto bravo nel suo lavoro. E’ preparato, astuto e anche molto diplomatico nel gestire il rapporto
con i proprietari. Alcuni dei quali sono miei amici. La figura del manager è fondamentale. Ci toglie lo
stress, sa come muoversi nell’ambiente e ci aiuta nella parte burocratica del nostro lavoro. E poi è più
bravo di me nello scegliere chi montare in corsa i cavalli di scuderia.
Perché tu scegli chi montare?
Sì perché sono la prima monta, Alessio Satta la seconda. Ma non sono molto astuto, nonostante li lavoro
la mattina, con chi salire in sella in gara. A volte prendo degli abbagli, ma con Kline ho avuto ragione io.
Ma tendenzialmente sono un po’ testone e Steve mi fa ragionare.
Dove devi migliorarti?
In quello che ti ho detto sicuramente e poi vado in palestra, non solo per me stesso, ma per migliorare la
resistenza ed essere più energico. E’ faticoso anche per noi stare in sella.
Che cosa ti dà fastidio?
A volte essere giallo. Favorito. Vedere le quote molto basse quando sono io in sella e il cavallo non è il
migliore tra i partenti. Poi se sbaglio mi dicono. Di Tocco, ti ho giocato e mi fai perdere?
Ed io gli rispondo? Non me li posso portare io sulle spalle se non vanno?!