Dalla celebrazione di Varenne alle sfide del settore: governance, ippodromi, tecnologia, comunicazione e allevamento al centro del confronto
Giovedì 24 settembre il Senato ospiterà un convegno dedicato al futuro dell’ippica italiana. Un appuntamento che parte dalla memoria del “Capitano” Varenne per allargare lo sguardo alle prospettive di un settore chiamato ad affrontare una fase complessa e a individuare nuove strategie di rilancio.
VARENNE – La prima parte dell’incontro sarà dedicata a Varenne, considerato uno dei più grandi trottatori di tutti i tempi, capace di superare i confini dell’ippica per diventare un fenomeno sportivo e di costume e un autentico ambasciatore dell’Italia nel mondo. A ripercorrerne la storia saranno alcune delle figure che ne hanno accompagnato il percorso: l’allevatore Antonio Viani, Barbara e Daniele Giordano, legati alla storica scuderia di Enzo Giordano che lo acquistò nel 1998, la storica lad Daniela Zili e soprattutto Giampaolo Minnucci, il driver che ha condiviso con Varenne gran parte di una carriera chiusa con 62 vittorie in 73 corse.
Una storia costruita attraverso successi entrati nella memoria collettiva: la doppietta nel Prix d’Amérique a Vincennes, le tre vittorie consecutive nel Gran Premio Lotteria di Agnano e i trionfi nell’Elitloppet di Stoccolma. Imprese che portarono il trotto italiano sui principali palcoscenici internazionali e trasformarono Varenne in un campione conosciuto anche al di fuori del pubblico tradizionale delle corse.
La sua eredità non si è però esaurita con il ritiro dalle piste. La successiva carriera stalloniera ha prodotto oltre 2.000 figli, tra i quali cinque vincitori del Derby del trotto, lasciando una traccia profonda anche nell’allevamento e nella selezione del trottatore italiano.
LE SFIDE – La seconda parte del convegno guarderà invece al presente e al futuro del settore. Il confronto partirà dalle difficoltà dell’ippica italiana, tra impianti da modernizzare, contrazione della raccolta delle scommesse e necessità di ricostruire un rapporto con nuove generazioni di pubblico, mettendo a confronto il sistema nazionale con realtà internazionali nelle quali le corse continuano ad attrarre pubblico e investimenti.
Uno dei temi centrali sarà quello della governance. La partecipazione del Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra e del Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi porterà al centro del dibattito il percorso di riforma del settore, la semplificazione amministrativa e la necessità di garantire maggiore certezza e regolarità nei processi che interessano operatori, allevatori e professionisti.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla modernizzazione e alla gestione degli ippodromi. I rappresentanti di realtà come Capannelle, Agnano, Bologna, Cesena, Foggia, Padova e Casarano, insieme a grandi operatori del comparto come Marc Chantre Bompiani per gli Ippodromi SNAI, discuteranno dell’evoluzione degli impianti verso modelli più moderni e polifunzionali, capaci di affiancare alle corse servizi, ristorazione, intrattenimento e iniziative rivolte alle famiglie.
Altro passaggio strategico sarà quello della tecnologia e della comunicazione digitale. Con Michele Rosi, CEO di Media System Technologies, il confronto riguarderà l’evoluzione delle piattaforme di fruizione, la digitalizzazione delle scommesse, la qualità delle produzioni televisive e lo sviluppo dello streaming, strumenti considerati centrali per rendere lo spettacolo delle corse più accessibile anche attraverso web e social.
Nel dibattito troveranno spazio infine innovazione tecnologica e genetica, dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio delle performance e del benessere animale alle nuove frontiere dell’allevamento. Temi che si intrecciano con il lavoro di Roberto Toniatti, presidente degli allevatori del trotto, e con la necessità di rafforzare qualità e competitività della produzione nazionale.
Il filo conduttore della giornata sarà così il passaggio dalla memoria alla prospettiva. Varenne come simbolo di ciò che l’ippica italiana è riuscita a rappresentare nel mondo e, allo stesso tempo, come punto di partenza per interrogarsi su ciò che il settore può tornare a essere.

