Ampia Mede Sm sarà partente alla 104^ edizione del Prix D’Amerique. Un circuito, quello di Vincennes, che conosce bene la 9 anni da Ganymede, visto che ha nel suo palmares un secondo posto di 2 anni fa, e un settimo lo scorso anno. La reginetta napoletana, appartiene alla famiglia D’Alessandro e sarà uno dei due fratelli, Vincenzo, a guidarla sulla pista dal colore nero ipnotico. Da quattro anni stabile in Francia. E dopo aver vinto il Prix de France e Prix de Paris farà ritorno nella terra natia?
Vincenzo, è il tuo primo Amerique. Sei emozionato?
Sì, non lo nego. Sono emozionato. E’ un appuntamento mondiale. Quella è una corsa che ti fa tremare i polsi. Ma le mani per un driver sono importanti, fondamentali. Scenderò in pista concentrato al massimo.
L’ultima volta l’hai guidata tu. Il 12 gennaio l’abbiamo vista in netto recupero.
Ho eseguito gli ordini che mi ha dato Erik Bondo, in allenamento da lui da poco tempo. Non devi spostare fino a che non sai di arrivare, mi ha detto. Ampia Mede sm e’ una campionessa indiscussa che sa correre in tutti gli schemi, ma all’Amerique deve correre in estrema attesa per poi agire di spunto.
Perché, in vista di un appuntamento così importante, avete scelto di trasferirla da Duvaldestin a Bondo?
La cavalla ci è apparsa sottopeso, con poca energia. La scuderia di Duvaldestin è molto prestigiosa. Evidentemente stanno prestando grande attenzione per Idao de Tillard, il cavallo di casa e il campione da battere. Ho capito che era al 70%. Bondo parla italiano e per noi è anche più semplice dialogare e capire come agire per il bene della cavalla.
Tu testerai il terreno già sabato. Con chi corri?
Guido Fede Jet. Ha viaggiato con il van, ma è in ordine e correrà sferrata.
Correre il giorno prima è un vantaggio per stemperare la tensione?
Sì, scalderò i motori e prenderò contatto con la pista. Ma l’Amerique non ha eguali. Un Gr.1 Internazionale sui 2.700 mt con un milione di euro in palio ti fa perdere la salivazione.
Ci fai un pronostico per domenica?
Idao de Tillard è il cavallo da battere, poi Go On Boy e San Moteur, sono quelli con più esperienza. Occhio alla cavalla di Levesque, Iroise De La Noe, che ha vinto a sorpresa il Prix de Belgique nell’ultima B, mi ha fatto una bellissima impressione. Doveva essere partente anche l’anno scorso, ma fu ritirata per un infortunio.
Sarà l’ultimo anno per la vostra principessa?
Corre da quando aveva 2 anni. Ha fatto tante battaglie. Certo, rispetto al passato è leggermente a freccia in giù, ma siamo fiduciosi per come ha lavorato in questo ultimo mese. Dopo l’Amerique vorremmo farle fare il France, sui 2100 mt, essendo una partitrice ci può provare e farle chiudere la carriere in casa a Napoli nel Lotteria. Poi valuteremo lo stallone da darle.
Allora è vero. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano!