Erano da poco iniziati gli anni ’90 quando un inglese dall’italiano arrotondato come quello dei frontman delle rock band di circa venticinque anni prima calcavano i palcoscenici nostrani, girava gli uffici istituzionali e non solo, parlando di scommesse e di betting. Graham Wood all’epoca lavorava per Ssp uno dei primi bookmakers stranieri ad affacciarsi sul mercato italiano. Un’esperienza granitica che via, via è stata sfruttata anche da altri players internazionali. Da qualche anno (e con qualche capello in meno) Graham Wood rappresenta Bet 365, uno degli operatori stranieri più attivi nel nostro paese e soprattutto quello, tra gli esteri, che maggiormente si è interessato di ippica. Giusto quindi fare un giro d’orizzonte sul mercato delle scommesse sui cavalli visto da un’altra angolazione…
“Hai citato la mia lunga esperienza col mercato italiano delle scommesse, In effetti nel 2027 festeggerò i 35 anni di lavoro sul fronte italiano delle scommesse. Ebbene io per quel che riguarda il gioco sui cavalli non ricordo un evento dirompente come la riduzione della tassazione sul gioco a quota fissa da almeno 10 anni, ovvero da quando nel 2015 si passò alla tassazione sul margine in luogo che sul giocato. E’ stata una bellissima sorpresa perché scottato dalle precedenti esperienze non nutrivo grandi speranze, invece devo dire che il Dott. Chiodi e tutto lo staff del Masaf hanno fatto davvero un grande lavoro.”
Cosa può cambiare ora?
“Guarda, non è un mistero che fino a poche settimane fa accettare le scommesse a quota fissa sui cavalli, in particolare al trotto, significava lavorare quasi certamente in perdita o al massimo difendere un margine strettissimo di profitto. Ora spero che i gestori, soprattutto quelli dei “negozi” di scommesse, diano più spazio all’ippica nei loro locali e magari incrementino anche il mercato con altre iniziative. Per conto nostro dobbiamo lavorare per cercare di rendere il prodotto più appetibile.”
Magari lavorando sulle quote?
“Anche, però è opportuno precisare che Bet 365 nel 2024 ha avuto il payout più alto tra tutti i suoi competitor arrivando al 93,5% e all’interno del nostro gruppo siamo molto orgogliosi di questo. Ciò non toglie che si possa cercare di migliorare ancora qualcosa. Anzi in proposito devo confessare che, in una riunione che abbiamo avuto nei giorni scorsi, il capo della sezione “trading” della nostra azienda ha “consigliato” di essere più aggressivi nell’uscita delle quote. Cercheremo quindi di avere sempre le quote migliori del mercato.”
Avete altri progetti?
“Non è un mistero che in passato abbiamo chiesto più volte la possibilità di offrire multiple che possano comprendere oltre che l’ippica anche gli altri sport, calcio, tennis etc. Siamo fermamente convinti che ciò possa contribuire ad ampliare la fascia degli scommettitori sui cavalli. Chiederemo ancora a Adm questa variante; speriamo di riuscire a portare avanti il progetto. Poi approfittando della tassazione inferiore vorremmo provare a introdurre anche sull’ippica le scommesse “live” magari sulle corse più lunghe, diciamo dai 2400 metri in su. Del resto si è visto che nello sport la scommessa live oggi muove tanto quanto quella effettuata prima dell’inizio dell’evento.”
Facciamo un po’ i cattivi… c’è chi sostiene che Bet 365, al di la delle quote, lavori molto in difesa soprattutto nei confronti di quei giocatori che vincono un po’ troppo, chiudendo qualche conto…
“Partiamo dal presupposto che lavorando sul mercato accettiamo il rischio e quindi dobbiamo comunque tutelarci e dobbiamo combattere anche contro fenomeni di presunta collusione e tentativi di fraudolenza. Ovviamente non sono episodi frequenti e controllabili, ma, detto questo, se succede che improvvisamente ci sono conti dormienti o quasi che fanno una scommessa sola ben precisa, di volume importante, e seguono un trend definito è evidente che siamo di fronte a una tipologia di giocatore che non rientra nei nostri canoni. Talvolta accade che in una corsa di 10/12 cavalli ci siano richieste solo per un soggetto. Se ciò dipende da una nostra quota disallineata rispetto alla concorrenza non è un problema, diversamente la nostra centrale rischi segnala un alert. Tutto qui.”
Bet 356 fuori dall’Italia ha un’ampia attività di sponsorizzazione di corse e di eventi. Da noi ovviamente c’è da fare i conti con i paletti imposti dal Decreto Dignità, cosa pensate di fare…
“Oggi prima di questa chiacchierata, abbiamo avuto una riunione per il Budget del prossimo anno ed è stato confermato come per il 2025 ci sia la volontà di riproporre su scala più ampia quanto fatto a Capannelle in autunno con il marchio “Bet 365 scores”. Vorremmo ripetere l’esperienza su altri ippodromi e in altre giornate importanti e stiamo facendo dei sondaggi in proposito. Speriamo così di contribuire anche a dare una maggior liquidità agli operatori ippici come gli ippodromi e magari, perché no, anche ai proprietari ai quali auguriamo che la situazione del pagamento dei premi sulla quale so che il Ministero sta lavorando molto, si stabilizzi al più presto.”