Arc, Juddmonte punta tutto su Kalpana. E il terreno…

26 Settembre 2026

La cinque anni di Andrew Balding sarà l’unica rappresentante della scuderia nel Qatar Prix de l’Arc de Triomphe. Quattro vittorie di Gruppo 1 in carriera e una stagione impreziosita da King George e Yorkshire Oaks: il terreno più rapido del previsto potrebbe giocare a suo favore

Juddmonte affida a Kalpana le proprie ambizioni nel prossimo Qatar Prix de l’Arc de Triomphe. La cinque anni allenata da Andrew Balding, vincitrice in questa stagione del King George e delle Yorkshire Oaks, sarà l’unica rappresentante della scuderia nella corsa più ricca d’Europa, alla quale arriva con quattro successi complessivi di Gruppo 1.

Kalpana si presenta all’appuntamento con una condizione che alimenta la fiducia del team. Barry Mahon, general manager delle attività europee di Juddmonte, si aspetta «una prestazione molto importante», anche alla luce dell’evoluzione mostrata dalla cavalla nel corso dell’anno.

Settima nell’Arc dello scorso anno, a sette lunghezze da Daryz, Kalpana potrebbe trovare questa volta condizioni di terreno più adatte alle sue caratteristiche. «Fino allo scorso anno pensavamo avesse bisogno del morbido, ma in questa stagione ha completamente smentito questa teoria», ha spiegato Mahon. «Royal Ascot e il King George sono state le due superfici più veloci sulle quali abbia mai corso e proprio nel King George ha ottenuto la miglior valutazione della carriera».

Anche l’ultima uscita a York ha fornito indicazioni utili. «Colin Keane ha avuto la sensazione che il terreno morbido abbia leggermente attenuato la sua velocità. Credo che sia diventata un po’ più rapida e molto più efficace anche sul terreno buono. Considerando le previsioni per la Francia nella prossima settimana, potrebbe essere un elemento positivo».

Le condizioni della pista potrebbero invece rappresentare un’incognita per alcuni degli avversari più attesi. Mahon ha parlato innanzitutto di Daryz: «Il favorito è stato ovviamente molto, molto forte lo scorso anno. Ha disputato una stagione eccezionale e ha avuto una preparazione ideale, ma questa volta il terreno dovrebbe essere più veloce. Non so se questo possa creargli qualche problema. Ad Ascot, sul terreno rapido, ha corso un po’ al di sotto delle aspettative, anche se credo ci fossero probabilmente altre ragioni. Rimane un cavallo dal talento straordinario».

Tra le rivali considerate con attenzione c’è anche Thundering On, allenata da Joseph O’Brien. «È una cavalla di grande talento, ma non so se troverà un terreno sufficientemente morbido per lei. Le previsioni sembrano indicare il contrario. Detto questo, quando trova un po’ di morbido bisogna sempre tenerla in grande considerazione».

Massimo rispetto anche per Maltese Cross, soprattutto alla luce delle sensazioni che arrivano dal suo entourage. «Sentendo quanto William Haggas sia positivo su Maltese Cross, bisogna certamente prestargli attenzione», ha osservato Mahon. «Nelle ultime interviste sia lui sia Tom Marquand mi sono sembrati molto fiduciosi, quindi evidentemente il cavallo sta lavorando bene».

E poi c’è Aidan O’Brien. «Qualunque cavallo presenti, quando arriva nelle grandi giornate bisogna sempre temerlo». La principale fonte di fiducia per Juddmonte resta però la crescita mostrata da Kalpana nel passaggio dai quattro ai cinque anni. «Dovevamo sperare che conservasse tutto il suo valore e penso che durante la stagione lo abbia dimostrato. Potrebbe addirittura essere a un livello superiore rispetto allo scorso anno».

L’Arc era uno dei grandi obiettivi stagionali insieme al King George e al British Champions Day di Ascot, appuntamento nel quale Kalpana ha già vinto due volte. «Il King George era uno dei tre principali obiettivi e siamo riusciti a centrare il primo. Ora speriamo di poter mettere la spunta su uno o magari entrambi quelli che restano prima della fine della stagione».

Una partecipazione ad Ascot dopo l’Arc resta quindi possibile, ma nessuna decisione verrà presa prima di aver valutato il recupero della cavalla. «L’intervallo tra l’Arc e Ascot è lo stesso dello scorso anno, quando ha corso in entrambe le occasioni. Abbiamo sicuramente in mente di tornare ad Ascot, se sarà possibile, ma non potremo decidere finché non avrà corso a Longchamp e non vedremo come avrà recuperato. I tempi sono molto stretti e probabilmente avremo una risposta soltanto vicino al momento delle dichiarazioni».

Prima, però, c’è l’Arc. E Juddmonte ha scelto di affidarsi a una sola carta: Kalpana, che arriva a Longchamp con una stagione già ai massimi livelli e con la convinzione, all’interno del team, che il meglio possa non essere ancora alle sue spalle.

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