Con la pubblicazione sul sito del MASAF del Decreto Direttoriale n. 546007 del 07/10/2026 la Direzione Generale per l’Ippica ha disposto la revoca del riconoscimento per l’anno 2026 alla società S.A.I.T.A. S.r.l. quale società di corse incaricata dell’organizzazione dell’attività ippica presso l’Ippodromo di Aversa (CE). Il provvedimento arriva al termine dell’istruttoria avviata dall’Amministrazione in relazione all’impossibilità della società di adempiere agli obblighi previsti dall’accordo sostitutivo sottoscritto per l’annualità 2026.
Alla base della decisione una vicenda amministrativa che coinvolge la società Saita e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il passaggio decisivo risale al 4 agosto 2026, quando ADM ha disposto la decadenza del disciplinare relativo alla raccolta delle scommesse presso l’ippodromo di Aversa, con l’immediato distacco dal Totalizzatore nazionale. Successivamente, il 17 settembre, l’Agenzia ha comunicato al MASAF che il provvedimento aveva assunto carattere definitivo e non era suscettibile di sanatoria, richiamando una serie di inadempimenti attribuiti alla società. Tra le contestazioni indicate dall’ADM figurano il mancato pagamento di somme dovute all’Erario, la mancata presentazione della documentazione antimafia e la mancata prestazione della garanzia. Secondo l’Agenzia, si tratta di obblighi di particolare rilevanza ai fini della permanenza dei requisiti necessari per esercitare l’attività di raccolta delle scommesse.
Alla base del provvedimento, quindi, vi è la decadenza del disciplinare n. 143 per la raccolta delle scommesse, disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il 4 agosto 2026, con contestuale distacco dell’Ippodromo di Aversa dal Totalizzatore nazionale. Successivamente ADM ha comunicato al MASAF che il provvedimento aveva assunto carattere definitivo e non era suscettibile di sanatoria, richiamando plurimi inadempimenti della società.
A seguito degli ulteriori chiarimenti richiesti dal Ministero, ADM ha confermato il 2 ottobre che S.A.I.T.A., in quanto decaduta dal disciplinare, non può essere affidataria di una concessione o di un disciplinare per l’esercizio della raccolta delle scommesse. L’Agenzia ha richiamato, tra gli inadempimenti riscontrati, il mancato pagamento di somme dovute all’Erario, la mancata presentazione della documentazione antimafia e la mancata prestazione della garanzia, ritenendo definitivamente compromesso il rapporto fiduciario necessario per l’esercizio del servizio.
Il MASAF aveva avviato formalmente il procedimento di revoca il 22 settembre 2026 e ha successivamente esaminato le osservazioni presentate dalla società. La chiusura del procedimento è stata comunicata a S.A.I.T.A. il 7 ottobre 2026. L’Amministrazione ha quindi ritenuto che la definitiva impossibilità di assicurare la raccolta delle scommesse sul campo impedisse il rispetto dell’obbligo previsto dall’articolo 3, comma 2, lettera f), dell’accordo sostitutivo.
Le giornate di corse e i relativi montepremi assegnati ad Aversa per il 2026 non sono ancora stati ricollocati: il decreto stabilisce che saranno ridistribuiti con un successivo provvedimento, applicando i criteri previsti dal decreto dipartimentale n. 353391 del 30 luglio 2025 e tenendo conto della prossimità territoriale e della tutela delle categorie ippiche interessate.
