France Galop rinvia il voto sulla riforma degli ippodromi dopo le proteste del settore

17 Settembre 2026

Più tempo al confronto sul piano che prevede la specializzazione degli impianti tra galoppo e ostacoli e la chiusura di quattro ippodromi. Saint-Seine: «Prima di chiedere sacrifici irreversibili dobbiamo aver esaminato ogni possibile soluzione»

France Galop ha deciso di rinviare l’approvazione del controverso piano di riorganizzazione degli ippodromi francesi, accogliendo le richieste arrivate da diverse componenti del settore per concedere più tempo al confronto prima di assumere decisioni definitive.

Il progetto, presentato la scorsa settimana dalla Task Force incaricata dal presidente di France Galop Guillaume de Saint-Seine di individuare soluzioni al crescente disavanzo economico del comparto, prevede la specializzazione di numerosi ippodromi provinciali esclusivamente nel galoppo in piano oppure nelle corse a ostacoli. Il piano contempla inoltre la contestata chiusura di quattro ippodromi.

Le proposte avrebbero dovuto essere definite entro la fine del mese attraverso una serie di riunioni dei consigli e dei comitati di France Galop. Il confronto con gli ippodromi interessati, gli allenatori e gli altri professionisti del settore ha però spinto Saint-Seine a rallentare il percorso decisionale.

«Negli ultimi giorni ho intensificato i confronti con gli operatori delle corse in tutte le regioni della Francia», ha spiegato il presidente di France Galop. «Ho ascoltato la loro richiesta di avere più tempo per discutere un tema di questa importanza».

È stata quindi rinviata la riunione del consiglio di amministrazione di France Galop prevista per il 25 settembre, che avrebbe dovuto rappresentare il passaggio decisivo per la votazione del piano.

Già nei giorni scorsi Stephanie Daburon, componente della Task Force, aveva sottolineato come le proposte elaborate dal gruppo di lavoro fossero aperte al confronto e a possibili modifiche. Il rinvio conferma ora la volontà di approfondire ulteriormente i diversi aspetti della riforma prima di arrivare a una decisione definitiva.

Saint-Seine ha tuttavia ribadito la gravità della situazione economica che ha portato alla costituzione della Task Force e alla ricerca di risparmi strutturali.

«La diminuzione delle entrate delle scommesse del PMU ci obbliga a esaminare con grande attenzione tutti i nostri costi», ha dichiarato. «Dobbiamo trovare un equilibrio reale per continuare a finanziare i montepremi e preservare le corse premium sulle quali si regge l’intero settore».

Il presidente di France Galop non ha nascosto che alcune delle scelte future potranno comunque essere difficili. «Alcune decisioni saranno complicate e alcuni ippodromi si trovano di fronte a reali difficoltà. È proprio per questo che abbiamo deciso di prenderci più tempo. Prima di chiedere sacrifici irreversibili dobbiamo essere certi di aver esaminato ogni possibile soluzione e di aver salvaguardato tutto ciò che è possibile salvare».

Il confronto sulla riorganizzazione del sistema ippico francese resta dunque aperto. La necessità di contenere i costi non viene meno, ma France Galop ha scelto di allungare i tempi prima di intervenire su un assetto territoriale che coinvolge direttamente ippodromi, professionisti e l’intera filiera delle corse.

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