Infinito Always Ek, vittoria a Vienna nel Graf Kalman Hunyady Gedenkrennen

26 Ottobre 2026

Mai sottostimare il cuore di un campione: è un mantra dello sport statunitense che ormai ha fatto il giro del mondo, ma vale anche per l’ippica. Perché qui di campioni ce n’erano due ed entrambi avevano rivincite da prendersi. E così ancora una volta Alessandro Gocciadoro e Always Ek hanno centrato un altro risultato importante aggiudicandosi a Vienna il 127° Graf Kalman Hunyady Gedenkrennen, la corsa per anziani più prestigiosa e storica della stagione sulla pista viennese del Krieau.

Gocciadoro è arrivato in Austria ancora perplesso, usiamo un eufemismo, per il declassamento di 24 ore prima con Diva Ek a Jagersro, anche se le immagini frontali sembravano mostrare un lieve spostamento del suo sulky verso gli avversari. Quel primo posto si è trasformato in un terzo, ma si è ripreso subito.

E lo ha fatto con uno dei suoi allievi che negli ultimi tempi ha offerto prestazioni discordanti. Devastante in primavera quando con Magnus Djuse a Pasquetta aveva dominato il Gran Premio Costa Azzurra sulla pista di Vinovo. Poi però al Lotteria, un modesto settimo posto. A metà luglio il ritorno alla vittoria nel Premio del Gargano a Foggia seguito da un altro settimo a Cagnes sur Mer nel Pri du Département del Alpes Maritimes e più di recente dal nono nella finale dell’UET Elite Circuit ancora a Vinovo.

Sembravano ormai maturi i tempi per pensare alla fine della sua carriera in pista e invece il 10 anni figlio di Filipp Roc ha ancora benzina nel motore. Lo ha dimostrato oggi sotto la leggera pioggia viennese: 2600 metri, distanza non proprio nelle sue corde, ma corsa con giudizio. E successo in 1’13.9 su Aladin interpretato dal campione tedesco Michael Nimczyk mentre terzo si è piazzato Jaguar V Assum con Christian Eisl. La migliore risposta a chi lo vedeva in declino, da campione.

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