Le Pagelle del weekend di corse: Stingray-Di Tocco da applausi, frittata della giuria svedese con Diva Ek

26 Ottobre 2026

Le Pagelle di Grande Ippica Italiana debuttano nel nuovo appuntamento dedicato ai protagonisti del weekend ippico. Ogni settimana, sotto la lente d’ingrandimento cavalli, fantini, guidatori, allenatori, proprietari, scuderie e allevatori che si sono distinti sulle piste italiane e internazionali. Voti, giudizi e valutazioni per raccontare il meglio del fine settimana, premiare le prestazioni più significative e analizzare, senza sconti, anche quelle meno convincenti. Perché ogni corsa ha una storia, ma alla fine arrivano anche i voti.

UFFICIO TECNICO SAN SIRO GALOPPO 7: Dopo tanto tempo abbiamo visto un Gran Premio del Jockey Club finalmente ben frequentato. Portare a Milano due cavalli del calibro di Constitution Hill e Dubai Honour non deve essere stato comunque facile. Poi il verdetto della pista è stato diverso dalle attese, ma è la dimostrazione che lavorando per tempo e con lungimiranza…  “si può fare” – Applausi

STINGRAY E DARIO DI TOCCO 8: Sono stati loro i dominatori in pista del Gran Premio del Jockey Club a Milano. Allungo decisivo a circa 200 metri dal traguardo e vittoria netta, sicura, indiscutibile al cospetto di avversari importanti. Il cavallo tedesco e il fantino italiano non hanno sbagliato una mossa. Per il figlio di Zarak è la terza vittoria consecutiva – Chirurgici

GILL DORIAL 7: Padova è indubbiamente la sua pista. Il figlio di Dontyouforgetit, con Marco Stefani in sulky, rimonta dalla seconda fila e vince il Gran Premio Città di Padova bissando il successo ottenuto la scorsa estate nella corsa intitolata a Giuseppe Stefanelli. Terza vittoria nelle ultime quattro corse disputate per il portacolori di Antonio Ricco – Caterpillar

CRESCENZO MAIONE 6: Due vittorie a Napoli venerdì, altre due vittorie domenica a Bologna. E’ stato il guidatore più vincente della settimana con sette vittorie: ha quasi raggiunto quota 100, traguardo che potrebbe tagliare per la prima volta nella carriera – Mani calde

ALWAYS EK 7: D’accordo, vincere un Gran Premio in Austria a Vienna non è la stessa cosa che vincere il Prix d’Amerique, ma alla soglia degli 11 anni Always Ek ha dimostrato di avere ancora stamina e voglia di correre. Forse la pensione si avvicina, o forse non ancora, ma lui è ancora li pronto sembre a dar battaglia e sarebbe bello pensare che in qualche modo il figlio di Filipp Roc abbia voluto “vendicare” la sorellina Diva – Combattente

LA GIURIA SVEDESE 4: Il distanziamento di Diva Ek a Jarlsberg in occasione del Muller Memorial è apparso fin troppo severo agli stessi commentatori ippici scandinavi. Forse questa volta ci sono andato giu con la mano pesante. La domanda sorge spontanea: fosse stato un cavallo di casa? – Inquisitori

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