Finale spettacolare nel Gruppo 1: il cavallo di George Scott piega di un’incollatura il favorito a 1-6, interrompendone la serie di otto vittorie consecutive. Confermato l’ordine d’arrivo dopo una lunga inchiesta dei commissari
Caballo De Mar si conferma padrone del Qatar Prix du Cadran. A dodici mesi dal successo dello scorso anno, il fondista allenato da George Scott ha concesso il bis a ParisLongchamp al termine di un finale serratissimo, interrompendo la serie di otto vittorie consecutive di Scandinavia.
Oisin Murphy ha portato Caballo De Mar all’attacco all’ingresso dell’ultimo furlong, superando Scandinavia e la battistrada Queenstown, ormai in calo. Da quel momento i primi due hanno dato vita a un lungo duello: Scandinavia è riuscito a riprendere il comando, ma Caballo De Mar ha reagito negli ultimi metri e si è imposto di un’incollatura proprio in prossimità del palo.
Il risultato è rimasto però in sospeso per diversi minuti. Ryan Moore, in sella a Scandinavia, favorito a 1-6, ha presentato reclamo dopo un contatto con il vincitore, offerto a 9-2, nelle battute conclusive. Dopo una lunga inchiesta, i commissari hanno confermato l’ordine d’arrivo.
Per Scandinavia si interrompe così una sequenza di otto successi, cinque dei quali ottenuti in Gruppo 1. Caballo De Mar, però, ha confermato ancora una volta la propria particolare efficacia sulla pista parigina, dove è ora imbattuto in tre Gruppi 1.
«È stata una prestazione straordinaria del cavallo e di tutta la squadra a casa», ha dichiarato George Scott. «Dopo la corsa ero molto emozionato. È un cavallo speciale per noi e tornare qui a vincere ancora il Cadran è qualcosa di grande».
Scott ha poi sottolineato anche il carattere particolare del suo allievo: «È un cavallo straordinario, con una personalità tutta sua. A casa richiede molta gestione, è molto pigro ed è difficile capire fino in fondo come stia realmente».
Il trainer di Newmarket aveva comunque affrontato la corsa con fiducia, convinto che esistessero le condizioni per mettere in difficoltà il favorito. «Volevamo seguire Scandinavia e tutto è andato secondo i piani. Siamo riusciti ad arrivargli vicino e poi lui ha reagito. Pensavo che, se ci fosse stata un’occasione per batterlo, sarebbe stata oggi: il mio cavallo ama questa pista, stava dando tutti i segnali giusti e Scandinavia arrivava da una corsa molto dura in Irlanda. Sentivamo di potercela fare, anche se certe cose prima della corsa non si dicono».
Il futuro immediato di Caballo De Mar resta da definire: «Vedremo come uscirà dalla corsa, ma potrebbe andare ad Ascot per il Champions Day». Per Scandinavia, invece, la stagione si chiude qui. Aidan O’Brien ha riconosciuto la qualità della sua prova, spiegando anche le ragioni della sconfitta. «Ha corso molto bene ed è stata una stagione lunga per lui. Il terreno era un po’ più lento di quanto preferisca e Ryan ha detto che stava tornando forte sul vincitore».
Il trainer irlandese ha escluso una nuova uscita ad Ascot: «Per questa stagione ha finito. Non avevo comunque intenzione di portarlo ad Ascot, perché lì il terreno sarebbe sicuramente diventato troppo pesante per lui».
A ParisLongchamp resta così l’immagine di un finale combattuto fino all’ultimo metro: Scandinavia costretto alla resa dopo otto successi consecutivi e Caballo De Mar ancora una volta vincitore del Prix du Cadran.
