UE, stop alla proposta di tassa sulle scommesse online: esclusa dal “negotiating box” irlandese

14 Ottobre 2026

La misura non compare nel documento trasmesso dall’Irlanda agli Stati membri insieme ad altre due ipotesi di nuove risorse proprie. Nei giorni precedenti il tema era stato portato all’attenzione del ministro Byrne e rilanciato dalla stampa ippica internazionale, anche attraverso un’azione congiunta con la UET

Arrivano segnali positivi sul fronte della possibile introduzione di una tassa europea sulle scommesse online. Il 10 ottobre l’Irlanda ha infatti trasmesso agli Stati membri il proprio “negotiating box”, dal quale la proposta è stata esclusa insieme ad altre due ipotesi di nuove risorse proprie dell’Unione europea.

La decisione arriva al termine di alcuni giorni nei quali il tema era stato oggetto di un’intensa attività istituzionale e mediatica. Il 7 ottobre la segreteria particolare del ministro Byrne aveva immediatamente confermato la ricezione della lettera inviata sulla questione. Il giorno successivo, anche a seguito del comunicato stampa diffuso, Peter Scargill del Racing Post aveva contattato i promotori dell’iniziativa, con la vicenda poi ripresa dal quotidiano ippico sia nell’edizione digitale sia in quella cartacea tra l’8 e il 9 ottobre.

Presentando il documento negoziale, il ministro Byrne ha spiegato i criteri utilizzati per valutare le nuove possibili risorse proprie: «Avevamo tre condizioni: che potessero ottenere l’unanimità, che fossero in grado di generare risorse consistenti e che fossero operative dal 1° gennaio 2028. Non ci era chiaro né che potessero garantire fondi sufficienti né che fossero effettivamente realizzabili entro quella data».

L’11 ottobre è stato quindi diffuso un nuovo comunicato stampa, ancora una volta in collaborazione con la UET, per accogliere favorevolmente l’esclusione della proposta. La notizia è stata successivamente ripresa anche dal TDN.

Nella nota viene mantenuta una posizione prudente rispetto al peso avuto dall’intervento sulla decisione finale: non viene rivendicato un rapporto diretto di causa-effetto tra l’iniziativa intrapresa e l’esclusione della tassa dal documento irlandese. Viene tuttavia sottolineato come l’azione svolta possa aver contribuito a rafforzare una posizione già in fase di valutazione.

L’episodio viene inoltre indicato come una conferma dell’importanza di costruire iniziative comuni con le organizzazioni internazionali del settore, quando obiettivi e condizioni lo consentono, per aumentare l’efficacia della rappresentanza istituzionale. In questo quadro viene evidenziato anche il rafforzamento dei rapporti con la UET e il sostegno immediato garantito dal suo presidente Peter Truzla.

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