Con il Kentucky Futurity al Red Mile si è chiusa la stagione classica americana. Apex, Nix Nacken, Nezuko Kamado S e Super Chapter hanno consacrato l’annata del trainer svedese, mentre Walner guida la classifica degli stalloni davanti a Chapter Seven
Con il meeting del Kentucky Futurity, disputato sabato sulla pista del Red Mile di Lexington, si è chiusa la stagione classica 2026 del trotto americano. Un’annata segnata soprattutto da Marcus Melander, protagonista a soli 34 anni di una serie di successi ai massimi livelli.
Tra i tre anni, la stagione si è sviluppata inizialmente attorno a due figli di Walner, stallone da Chapter Seven. Inexpressable, allenato da Lucas Wallin e guidato da Scott Zeron, ha aperto la Triple Crown imponendosi il 26 giugno nello Yonkers Trot, sulla pista da 800 metri.
Poi è arrivato Apex, allenato da Melander e affidato a Dexter Dunn, protagonista l’8 agosto nell’Hambletonian al Meadowlands. Ha vinto in 1’07’’8 al chilometro, pari a 1’49’’2 sul miglio, stabilendo il record della corsa e precedendo di un naso Big Ranger, figlio di In Range. È stato anche l’ultimo Hambletonian disputato al Meadowlands prima del trasferimento a Hoosier Park previsto per il 2027.
Al Red Mile, il Kentucky Futurity da 575.000 dollari ha quindi premiato un altro allievo di Melander: Nix Nacken, figlio di Muscle Hill, vincitore con Björn Goop sul sulky in 1’08’’4 al chilometro, nuovo record mondiale per un castrone di tre anni.
Anche tra le femmine il nome di Melander è rimasto in primo piano. Nezuko Kamado S, da Chapter Seven, gli ha regalato le Hambletonian Oaks con Yannick Gingras. Lo stesso driver del Québec ha poi conquistato il Kentucky Filly Futurity con She’s Moni, figlia di Walner e di una madre sorella di Snow White, da Self Possessed, vincitrice in carriera di 1,4 milioni di dollari.
Tra i cavalli d’età, il quattro anni Super Chapter, figlio di Chapter Seven, ha firmato un’altra parte importante della stagione per il tandem Melander-Dunn. Prima il successo nel Maple Leaf Trot a Mohawk in 1’49’’3, nuovo record canadese, quindi la vittoria nello Yonkers International Trot del 13 settembre, davanti a Diva Ek e Hooker Berry.
Per gli Stati Uniti si è trattato del primo successo nell’International Trot ripristinato a Yonkers dai tempi di Resolve, vincitore nel 2016. I numeri fotografano la dimensione raggiunta da Melander: a soli 34 anni ha già ottenuto sei vittorie in corse da un milione di dollari, un record per un allenatore della sua età.
La stagione americana avrà ancora un passaggio di primo piano con la Breeders’ Crown, in programma il 23 e 24 ottobre a Scioto Downs, nei pressi di Columbus, in Ohio. In palio complessivamente 7,2 milioni di dollari, distribuiti equamente tra sei corse per ciascuna delle due andature, trotto e ambio. Le eliminatorie si disputeranno una settimana prima.
La classifica degli stalloni vede al comando Walner, con 17,7 milioni di dollari guadagnati dai suoi prodotti, davanti a Chapter Seven, a quota 17 milioni, e Captain Corey, terzo con 10,1 milioni. Il confronto resta quindi aperto in vista della Breeders’ Crown di Scioto Downs. Muscle Hill, che non svolgerà più attività stalloniera, occupa invece la quinta posizione.
Per dare una misura del traguardo raggiunto da Melander a 34 anni, il dato viene accostato a quello di Jean-Michel Bazire, che a 33 anni aveva appena conquistato il suo secondo Prix d’Amérique e il primo da allenatore, con Kesaco Phedo, figlio di Caballio in Blue.
Particolare interesse, soprattutto per l’allevamento francese, continua a suscitare anche Tactical Landing. Al 16 settembre lo stallone standardbred occupava la nona posizione della classifica con 3.782.252 dollari vinti da 155 partenti su 492 prodotti censiti.
Per questa stagione erano attesi quasi cinquanta Trotteurs Français figli dello stallone americano. Il suo primo prodotto passato in asta in Francia, Quantum Mobility, presentato martedì a Caen, è stato aggiudicato per 36.000 euro a Christophe Bridault, risultando il top price dell’ultima sessione delle vendite 2026 dell’Association des Éleveurs Normands.
