Vinovo, il day after | Derby: Iceberg Lp, quando Paganini ripete

12 Ottobre 2026

“He do it  again!!!”, Lo ha fatto di nuovo! La folla che ha gremito l’ippodromo di Torino in ogni ordine di posti per la 99° edizione del Derby di trotto è rimasta per lo più a bocca aperta e alla fine non ha potuto fare altro che applaudire l’impresa di Iceberg Lp e Andrea Guzzinati che con una retta di arrivo portentosa hanno recuperato metro su metro; lunghezza su lunghezza e alla fine si sono aggiudicati il Derby e con esso il Nastro Azzurro di leader della generazione dei tre anni di trotto. Del resto di cosa potesse essere capace il figlio di Face Time Bourbon, lo si era visto in batteria quando il recupero, se vogliamo era stato ancora più eclatante. Ma stavolta era diverso: intanto non c’era più il fattore sorpresa perché quella retta di arrivo in batteria l’avevano vista un po’ tutti e poi c’erano gli avversari: tutti estremamente agguerrito anche perché se in batteria alla fine poteva essere importante piazzarsi tra i primi quattro, nella finale bisogna vincere, non si possono fare prigionieri.

Quando Roberto Vecchione dopo la vittoria in batteria ha saputo che per obblighi contrattuali non avrebbe potuto guidare il portacolori della Scuderia San Vincenzo anche in finale, probabilmente qualche dubbio gli sarà passato per la testa. Walter Zanetti, l’allenatore di Iceberg ha dovuto scandagliare l’elenco dei drivers disponibili e la scelta alla fine non poteva che cadere su di lui, Andrea Guzzinati, l’uomo che della pista di Torino conosce probabilmente l’esatta ubicazione di ogni granello di sabbia, e mai scelta fu più felice.

Riavvolgendo il nastro la cronaca parla di Un Il trio Jet che ha tenuto fede al suo ruolo di favorito e di cavallo destinato a interpretare la corsa da protagonista sin dal primo metro. Santo Mollo ha portato subito al comando il figlio di Wishing Stone respingendo Impressive Dance che dall’alto della prima fiola aveva tentato il tutto per tutto, ma si è dovuto adeguare all’esterno del battistrada salvo poi esaurirsi ben presto per venire rilevato da quello che, a detta di molti, era il cofavorito d’obbligo: Ideal Turdance.

Dietro si sistemava Iambellesi Tq sfruttando la posizione, mentre Iceberg, partito comunque abbastanza sollecitamente si andava a mettere prima in terza pariglia che diventava seconda quando Impressive Dance esauriva il proprio spunto Santo Mollo ci ha provato in tutte le maniere  a moderare l’andatura: 30.6 i primi 400 metri; 45 i 600, 1.14.4 il km, sono misure di un andamento tattico, ma dietro sia Antonio di Nardo con Ideal Turdance che Andrea Guzzinati con iceberg Lp sembravano attendere solo il momento della verità, quello dell’ingresso in retta di arrivo.  I tre si schieravano a ventaglio e l’epilogo premiava lo spunto secco, imparabile di Iceberg Lp. 1.12.9 il tempo al km.

Secondo Derby per Andrea Guzzinati dopo quello datato di Nadir Kronos (2010), il primo per Walter Zanetti che di puledri forti ne ha forgiati tanti e ci è andato spesso vicino, ma che stavolta ha potuto gioire da casa collegato telefonicamente con il palco delle premiazioni, già… perché ci sono  già i futuri campioni da domare e preparare.

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