Trent’anni fa il “Magnificent Seven” di Frankie Dettori ad Ascot

28 Settembre 2026

Sono passati 30 anni da quel 28 settembre del 1996 quando Frankie Dettori, quello che probabilmente va riconosciuto come il più grande fantino italiano di tutti i tempi si rese protagonista di un’impresa clamorosa: vincere tutte e sette le corse in programma nel convegno di Ascot, un evento che non si è mai più ripetuto e che ha sicuramente contribuito in maniera determinante a creare il mito del fantino italiano. Era il Festival del Bbritish Racing e Lanfranco vinse le seguenti corse (nell’ordine premio cavallo e quota di apertura)

1)        Cumberland Lodge Stakes – Wall Street – 2/1

2)        Diadem Stakes – Diffident – 12/1

3)        Queen Elizabet II Stakes – Mark of Esteem – 100/30

4)        Tote Festival Handicap – Decorated Hero – 7/1

5)        Rosemary Stakes – Fatefully – 7/4

6)        Blue Seal Stakes – Lochangel – 5/4

7)        Gordon Carter Handicap – Fujiyama Crest – 2/1

La BBC che a quel tempo trasmetteva i risultati all’interno della proppria programmazione tra una disciplina e l’altra decise di stravolgere il palinsesto del pomeriggio per poter trasmetterein diretta nazionale le ultime corse della giornata di Ascot con l’intuizone che potesse realizzarsi (così come poi accadde) la grande impresa.

L’evento costò all’industria delle scommesse britannica oltre 40 milioni di sterline dell’epoca. Molti piccoli allibratori presenti sul campo fallirono quel giorno stesso, mentre singoli scommettitori divennero milionari: il caso più famoso fu quello di Darren Yates, che con una scommessa da sole 62 sterline ne vinse più di 550.000. In realtà la quota matematica del multiplo secondo le quote ufficiali fu di oltre 25mila volte la posta.

Un altro aneddoto relativo a questa magnifica giornata è quello che riguarda Fujiyama Crest. l’ultimo cavallo di quella “Magnifica settina”. Secondo le cronache dell’epoca, infatti, quando giunse a fine carriera) Frankie infatti lo acquistò a un’asta per circa 2000 sterline e lo tenne privatamente fino al giorno della sua scomparsa avvenuta nel 2015. Tra l’altro Dettori non avrebbe dovuto montare Fujiyama Crest. Il cavallo, infatti, doveva inizialmente essere montato da un altro fantino, Michael Roberts. Ma poiché questi non riusciva a rientrare nel limite di peso richiesto per quella corsa, l’allenatore Michael Stoute decise di affidare il cavallo a Frankie Dettori all’ultimo momento.

Nel 2023, l’ippodromo di Ascot ha reso omaggio a Frankie Dettori inaugurando una statua di bronzo a grandezza naturale che lo ritrae nella sua celebre esultanza (il “flying dismount”, il salto dalla sella). La statua è posizionata proprio nei pressi del paddock dei vincitori, il luogo che quel 28 settembre 1996 lo vide protagonista assoluto per sette volte consecutive.

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